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Pompe di calore

TEMPLARI - pompe di calore ad alte prestazioni

TEMPLARI - pompe di calore ad alte prestazioni - Energia Soave

Dopo anni d'impiego di varie tipologie e marche di pompe di calore per il riscaldamento abbiamo selezionato un prodotto innovativo ed adatto a garantire energia termica anche a bassissime temperature.

TEMPLARI, azienda italiana operante nel mercato estero nord-europeo, dal 2017 ha incrementato la rete di vendita dei suoi prodotti in Italia colmando, finalmente, una lacuna dovuta alla riduzione di efficienza delle pompe di calore con temperature esterne sotto i -2°C che di fatto ne limita fortemente l'uso nelle zone climatiche pedemontane e montane.

KITA di Templari è dotata di un nuovo sistema di circolazione del liquido frigorifero tale da garantire (test condotti da Ente Certificatore Svizzero Wärmepumpen-Testzentrum) il suo funzionamento a -32°C senza l'impiego di resistenze elettriche!!! Ciò ha aperto un mercato enorme nel nord Europa tale da saturare per anni la capacità produttiva della società padovana. 

KITA beneficia dei contributi del Conto Termico 2.0 e dei benefici fiscali derivanti dalle detrazioni del 65% grazie all'altissima efficienza e classe energetica A+++

KITA è un prodotto nato dal miglioramento dei componenti di primarie multinazionali del settore e dall'esperienza installativa in Italia; ricerca e sviluppo, ingegnerizzazione e costruzione gestiti direttamente nell'azienda padovana. La rete di assistenza nazionale garantisce rapide manutenzioni ed assistenza nel primo avviamento.  

 

I VANTAGGI DELLE POMPE DI CALORE

I VANTAGGI DELLE POMPE DI CALORE - Energia Soave

La pompa di calore è una macchina che "produce" energia termica sfruttando sorgenti esterne (trasferisce calore dall'aria, acqua o suolo) con lo stesso meccanismo del frigorifero; l’energia può essere utilizzata per riscaldare, raffrescare e per produrre acqua calda. 

Dal punto di vista energetico, la tecnologia della pompa di calore è conveniente perché da 1 kWh di energia elettrica si producono fino a 4 KWh di energia termica quindi un COP 4 (Coefficiente di Prestazione); l’energia che si ottiene è dunque superiore a quella che si impiega in quanto la gran parte viene assorbita dall'ambiente esterno (aria o acqua di un pozzo) ma le basse temperature invernali (sotto i -10°C) ed il tipo di installazione implicano una serie di aspetti che richiedono una valutazione caso per caso.

COME CALCOLARE LA POTENZA NECESSARIA

Per effettuare il calcolo della potenza necessaria è necessario disporre di una valutazione sul bilanciamento termico stilata da uno specialista, e che prende in considerazione svariati fattori quali l’isolamento termico, l’orientamento, il numero di finestre, la temperatura minima locale ed altro ancora. Per effettuare un calcolo approssimativo può essere invece sufficiente ricorrere alla seguente formula. Questa procedura ha esclusivamente valore di riferimento di massima, non si assume alcuna responsabilità derivante, in qualsiasi circostanza, da eventuali errori di valutazione o di calcolo.

1- Calcolo delle perdite energetiche totali: 

 Le perdite energetiche totali possono essere calcolate

approssimativamente utilizzando la formula: D = G x V x T

Dove: D = Perdite energetiche totali (W)    V = Cubatura dell’ambiente (m³)     T = Differenza tra la temperatura interna e la temperatura minima esterna locale (°C)

G = Coeffi ciente di isolamento termico (W/m³K.°C) Stima del coefficiente G in base all’isolamento termico dell’edificio (W/m³K.°C)

Vecchio edificio, privo di isolamento termico G = 2, se dotato dotato di isolamento termico G = 1,5

Edificio costruito dopo il 1990 G = 1,1    Edifi cio costruito dopo il 2005 G = 0,8

Edifi cio dotato di ottimo isolamento termico G = 0,6   

 Edifi cio realizzato secondo i criteri bioclimatici G = 0,4

2- Valutazione della potenza richiesta:

Il sistema di climatizzazione deve essere in grado di erogare una potenza almeno pari al valore stimato delle perdite energetiche totali. 

Esempio: Abitazione singola da 130 m2, con soffi tto alto 2,5 m, situata nell'area continentale, con temperatura esterna minima di -7 °C, costruita nel 1995.

Perdite energetiche totali D=1,1x [(130 m2 x 2,5 m)x(20°C-(-7°C)]= 9.652 W, ovvero circa 9,65 kW

In questo caso, si dovrà optare per un climatizzatore a pompa di calore in grado di erogare 9,65 kW alla temperatura di -7 °C: nell’ambito della gamma, si dovrà pertanto scegliere un modello da almeno 12 kW considerando che dovrà anche fornire acqua calda sanitaria per le docce.

Nel caso di installazioni di pompe di calore ibride, la potenza della parte elettrica è normalmente bassa, sui 8kW quindi l'intervento dell'unità a gas sarà continuo in caso di produzione di acqua calda sanitaria e frequente per l'integrazione del riscaldamento nei mesi più freddi.

La pompa di calore non avendo una fiamma trasferisce il calore all'ambiente di casa lentamente quindi, a differenza della caldaia, dovrà restare in funzione per molte ore al giorno mai con sistemi acceso/spento; sono idonee per edifici che abbiano un'inerzia termica discreta ossia coibentati (almeno serramenti isolati con doppi vetri e soletta coibentata con minimo 8cm di isolante). L'unità esterna, per scambiare correttamente il calore, non deve mai essere a nord.

Una casa fredda e non riscaldata, in inverno, richiede dai 7 ai 10 giorni affinchè sia sufficientemente calda da essere abitata; si sconsigliano interventi sostitutivi tra il 15 dicembre ed il 15 febbraio.

Se si ama vivere a 23°C anche d'inverso e non si possiede un riscaldamento a pavimento allora si dovrà abbinare la pompa di calore ad una caldaia o stufetta a legna o pellet.

SISTEMI DI RISCALDAMENTO A CONFRONTO

SISTEMI DI RISCALDAMENTO A CONFRONTO - Energia Soave

Le pompe di calore più comuni e facili da installare sono quelle che scambiano calore con l'aria esterna; sono idonee a climi mediterranei e continentali ma, per aree con temperature minime inferiori ai -5°C o per edifici scarsamente isolati devono essere abbinate a sistemi di riscaldamento a combustione (esempio una stufa a pellet).

La resa di una pompa di calore è nettamente superiore a qualsiasi altro sistema tradizionale ed ha il vantaggio che non sporca, non richiede una canna fumaria, non richiede dei locali tecnici specifici, non richiede il controllo annuale quindi non ha costi aggiuntivi. La vita media di una pompa di calore supera abbondantemente i 10 anni; la manutenzione si limita alla pulizia dei radiatori di scambio e ad una verifica dei gas di scambio (almeno una volta ogni 5 anni).

ESEMPIO DI IMPIANTO CON POMPA DI CALORE

ESEMPIO DI IMPIANTO CON POMPA DI CALORE - Energia Soave

La pompa di calore può essere composta da un'unità esterna o avere anche una interna, nel primo caso si parla di "monoblocco", nel secondo "split".

Lo schema evidenzia una monoblocco che scambia il calore con un boiler di accumulo, da quì riparte l'impianto tradizionale dell'abitazione quindi le tubazioni dell'acqua calda sanitaria e quelle del riscaldamento a pavimento, a termoconvettori o a termosifoni. In base al tipo di impianto di riscaldamento ed alla distribuzione di acqua calda sanitaria si va a scegliere la tipologia idonea di macchinario e l'eventuale boiler.